Razzismo a Salerno, aggredito ragazzo convertito all’Islam
Ennesimo episodio di razzismo a Salerno. A farne le spese, questa volta, Abu Al Quassim, il salernitano convertitosi all’Islam, nonché curatore della Moschea di Salerno. L’episodio risale allo scorso 25 agosto ma solo ieri Abu ha avuto la forza di raccontare quanto accaduto. Dopo le visite in ospedale è tornato a casa con un trauma cranico, dolore allo stomaco e lividi.
«Non ho ben idea di quante siano state le persone che mi hanno aggredito, credo due ma non ne sono certo». ha dichiarato Abu Al Quassim. Il salernitano, infatti, era in via Settimio Mobilio quando è stato linciato da questi balordi. «Più che razzismo credo si tratti di Islamofobia», ha poi dichiarato l’uomo, seriamente preoccupato per il clima d’allarme generale che si sta creando, non solo a livello locale ma anche e soprattutto nazionale, in virtù degli ultimi episodi che si sono susseguiti. Abu Al Quassim, come suo solito, indossava una tunica bianca il kami, e racconta di essere stato avvicinato con una scusa per poi essere stato strattonato a forza fuori e picchiato sulla testa, in faccia, sputato addosso. «Mi apostrofavano con “mussulmano di merda, bastardo, crepa” e giù botte, senza il.minimo intervento da parte degli astanti.





